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Quali sono le provvigioni di un’agenzia immobiliare?

Richiedere i servizi di un’agenzia oppure stipulare un accordo tra privati? È una domanda ricorrente quando si vuole realizzare un’operazione immobiliare, sia che si tratti di vendere un appartamento di proprietà oppure di affittarlo. Ci siamo già chiesti quale fosse l’opzione migliore tra la vendere come privato oppure tramite un’agenzia, ma se ciò che ti preoccupa di più sono le provvigioni di quest’ultima, questo articolo ti sarà sicuramente utile.

Vendita

L’articolo 1755 c.c. dichiara che l’agente immobiliare ha diritto al pagamento della provvigione concordata se l’affare si conclude grazie al suo intervento. La legge non fissa la misura della provvigione, in quanto questa è stabilita in base a tariffe professionali: l’importo è infatti soggetto al libero mercato e può variare dal 2% al 3% rispetto al valore della transazione. Ad ogni modo, tale importo può essere oggetto di contrattazione e deve comunque essere proporzionato al lavoro prestato dall’agente. Una buona soluzione per evitare sorprese sgradevoli è quella di pattuire sempre la provvigione con l’agenzia stessa prima di iniziare il processo di compravendita.

Affitto

Per quanto riguarda l’affitto, la provvigione da versare all’agenzia può variare in base ai servizi ricevuti. In alcuni casi l’importo è calcolato in base a un fattore fisso, in altri invece sulla base di un calcolo percentuale che tiene in considerazione diversi fattori, tra cui il canone d’affitto dell’immobile. Nel caso in cui la provvigione sia in percentuale, dev’essere compresa tra il 3% e il 6%.

Chi paga?

Se il contratto firmato tra acquirente o affittuario e mediatore non dice niente riguardo al pagamento della provvigione, significa che questa è carico del proprietario. Se però il contratto prevede che l’onere sia a carico dell’acquirente/inquilino, quest’ultimo non potrà in alcun modo sottrarsi al pagamento, o rischia di essere citato in giudizio.