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L’assemblea di condominio ammette il voto segreto?

Le votazioni in assemblea di condominio possono essere in alcuni casi fonte di conflitto tra i condomini, per questo motivo spesso molti si chiedono se sia possibile avvalersi del voto segreto. Con questo articolo Nuroa cerca di rispondere a questa e altre domande relative al tema.

Si può ricorrere al voto segreto in assemblea?

La risposta è no. Non si possono realizzare votazioni anonime poiché ognuno vota in base alla propria titolarità e al valore millesimale attribuitogli, quindi è necessario conoscere il numero e l’identità dei condomini che votano. È inoltre importante sapere che il voto in condominio si caratterizza per principio maggioritario, vige cioè la doppia maggioranza,  per persone e per millesimi.

Cosa dice la legge?

L’art. 1136 c.c., fa riferimento a un determinato numero di partecipanti al condominio e a un determinato valore dell’edificio rappresentato dalle rispettive quote. Ai fini della verifica delle maggioranze quindi, il verbale dell’assemblea di condominio deve contenere l’elenco nominativo dei condomini intervenuti di persona o per delega, indicando i nomi di quelli assenzienti o dissenzienti, con i rispettivi millesimali. La mancata verbalizzazione del numero dei condomini votanti e dei millesimi da ciascuno di essi rappresentati invalida la votazione stessa, impedendo il controllo sulla presenza delle maggioranze richieste.

Come si realizza la votazione?

La votazione in assemblea condominale può essere realizzata per alzata di mano o per appello nominale. È inoltre possibile votare tramite delegato, a patto che  venga firmata una delega che gli conferisce il potere di agire in nome e per conto della persona delegante. Il delegato è quasi sempre un altro condòmino, quindi l’espressione della volontà di voto dev’essere chiaramente riconducibile ad entrambe le figure che egli rappresenta.