• AntonioSeptember 27, 2014

    Le dieci truffe immobiliari più comuni segnalate dal motore di ricerca Nuroa

    Truffe immobiliari

    Immobili da sogno a prezzi ridicoli, investitori stranieri che chiedono di pagare solo con banconote da 500 euro, finte principesse di Paesi lontani in cercadi case estive. Sono solo alcune delle truffe che ogni anno colpiscono decine di persone, anche in Italia. Sul motore di ricerca Nuroa.it abbiamo raccolto alcune testimonianze delle truffe più frequenti:

    1) Rip Deal: i truffatori cercano annunci di vendita di immobili e contattano per email privati o agenzie. Si presentano come investitori internazionali e simulano di avere una grande disponibilità economica.
    Così chiedono di incontrarsi in luoghi come hotel di lusso o ristoranti alla moda. Durante questi incontri affermano di poter pagare solo con banconote da 500 euro, ma propongono al venditore di cambiare questi soldi con contanti di minore entità, offrendo loro una commissione che può arrivare al 20%. E’ durante quest’operazione che si mette in atto la truffa: lo scambio di valigette avviene in un luogo pubblico, senza che la vittima possa verificare in maniera esaustiva l’autenticità del denaro, e i truffatori collocano solo poche banconote vere tra quelle da 500 euro.

    2) La principessa del Burkina Faso: una presunta principessa del Burkina Faso, in esilio in Olanda, contatta via email dei privati o delle agenzie immobiliari, interessandosi a una casa per passare le vacanze in Italia. Si rende disponibile per comprare una villa (senza vederla di persona e senza discutere del prezzo) e dice che pagherà con un trasferimento bancario, chiedendo intanto al venditore di anticipare il versamento delle tasse e delle imposte. Si tratta di soldi che quest’ultimo non recupererà più.

    3) Il soldato americano: è un metodo truffaldino simile a quello precedente, solo che in questo caso il venditore viene contattato da un ipotetico soldato della guerra in Iraq, che ha partecipato allo smantellamento di una cellula terrorista, restando con i soldi della stessa (vari milioni di dollari). Dice di voler comprare una casa e chiede un piccolo anticipo per le prime incombenze burocratiche,
    mentre si preoccupa di effettuare il trasferimento internazionale dei soldi.

    4) Pagamento in anticipo: una persona si mette in contatto con il proprietario di una casa e decide di affittarla. Dice di farlo a nome di un familiare e di avere fretta per chiudere il contratto. Così procede al trasferimento in denaro ma, con la scusa che l’operazione ha bisogno di diversi giorni per apparire nel conto del destinatario, invia una ricevuta della banca via fax. Il proprietario si accorge che la quantità inviata è superiore a quella pattuita. Così, quando questi gli riferisce che ha pagato più del dovuto, il truffatore chiede di restituirgli la differenza attraverso un’agenzia di trasfer di denaro. Questa è la quantità che il proprietario perde, dal momento che non esiste nessun trasferimento bancario a un valore superiore rispetto a quello concordato, e la ricevuta dellabanca è ovviamnete falsa.

    5) Consegna di chiavi attraverso un corriere: questa truffa non colpisce i proprietari, ma persone interessate ad affittare un immobile. Si tratta di annunci-gancio (con prezzi molto più bassi di quelli normali nella zona o per abitazioni con le stesse caratteristiche) di case che appartengono a un proprietario che ha molta fretta di affittare, dal momento che è dovuto andarsene in maniera precipitosa all’estero. Per questo, il proprietario si offre per inviare le chiavi e il contratto attraverso dei corrieri di sua fiducia, i quali chiedano al truffato la consegna dell’importo dell’affitto (intorno ai 600 euro). Ma le chiavi che riceve non aprono affatto la porta della casa.

    6) Case da sogno a prezzi ridicoli: alcune pagine su internet o annunci nei quotidiani offrono case a prezzi molto più bassi del loro valore sul mercato. Di solito sono tranelli per attirare clienti o vere e proprie truffe.

    7) Perdere l’appartamento ma continuare a dover pagare il mutuo: di solito colpisce persone che hanno difficoltà a pagare il mutuo. Un presunto agente immobiliare si offre per comprare la casa dei malcapitati, però assicura che continuerà a lasciarli vivere in affitto al suo interno. I truffati firmano la cessione della proprietà e del mutuo. Ciò nonostante, esiste una clausola che specifica che quest’ultimo passaggio avverrà solo se la banca lo riterrà possibile. Se la banca nega le richieste, perdono la loro casa, conservando però la pendenza del mutuo.

    8) Appartamenti che non corrispondono alla foto: anche se non è una vera e propria truffa, in alcune occasioni si pubblicano annunci di appartamenti che “adornano”la realtà. Quando l’interessato li visita, o non sono nello stesso stato in cui erano descritti o fotografati, o non si trovano abbastanza vicini alla metro come avevano detto.

    9) Pagamento con baratto: era piuttosto comune negli anni del boom della costruzione. Il proprietario di un terreno su cui era prevista la costruzione di palazzi residenziali si aggiudicava alcuni appartamenti in cambio della vendita dell’intero terreno. Nonostante ciò, le occasioni non sempre andavano a buon fine e, in molti casi, i proprietari rimanevano senza appartamenti (perché questi non venivano portati a termine o rimanevano di proprietà delle banche) e senza terreno.
    10) Lista di appartamenti: alcune agenzie si offrono per fornire ai loro clienti – previo pagamento – liste di appartamenti, affermando che si tratta di informazioni molto più affidabili di quelle che si possono trovare su internet o sui giornali. Quando il cliente vuole visitare gli immobili, questi annunci risultano falsi o le case già affittate o vendute.

    Come si possono prevenire questi inganni?
    Per non finire vittime di truffe, la polizia consiglia una serie di misure, come non fidarsi degli annunci a prezzi troppo bassi rispetto ai valori di mercato, o consultare solo pagine web di massima affidabilità.
    Inoltre, in caso di contrattazione tra privati, si consiglia di verificare sempre l’esistenza dell’immobile (chiedere, per esempio, una copia dei documenti o una ricevuta della tassa sulla casa), oltre a utilizzare un metodo di pagamento sicuro e a chiedere la stipula di un contratto privato, che renda valida l’operazione sulla carta.

     

     

  • AntonioSeptember 16, 2014

    Università, studenti spendono metà del budget mensile per la casa in affitto

    Secondo un’indagine di Nuroa.it, a Roma l’affitto di una stanza in un appartamento costa a uno studente il 49,7% delle spese complessive in un mese. Ai 420 euro in media per l’alloggio, infatti, si devono aggiungere altri 425 euro per le spese di cibo e di varie utilità per la casa, per gli aperitivi e le uscite serali, per i mezzi di trasporto e, infine, per le spese culturali come cinema e libri. La spesa media totale mensile di uno studente, dunque, è di 845 euro.
    Anche nelle altre principali città universitarie italiane, la cifra spesa da uno studente per l’affitto si avvicina o addirittura supera il 50% delle uscite mensili complessive. E’ il caso di Milano, dove una stanza singola costa 480 euro a fronte di una spesa totale media di 932 euro (pari al 50,4%). Ecco un grafico riassuntivo della situazione degli affitti per studenti nelle principali città universitarie italiane.

    infografica affitti per studenti nelle città italiane

     

  • AntonioSeptember 6, 2014

    10 buoni motivi per trasferirsi a Roma (foto di utenti Instagram)

    Roma è una città piena di contraddizioni ma forse è anche uno dei luoghi più affascinanti al mondo: non solo vale la pena visitarla in un viaggio di pochi giorni, ma per uno straniero può essere un’esperienza unica viverci anche per periodi più lunghi.
    Nuroa ha individuato 10 ragioni per trasferirsi nella capitale d’Italia, culla di un impero e di una civiltà straordinaria di cui si può ancora toccare con mano la grandezza. Le foto sono tratte dai profili Instagram di persone che hanno visitato la città.

    1) LA STORIA - A Roma si respira la storia dell’Impero Romano e in qualsiasi punto del centro si possono trovare testimonianze di quella grande civiltà. Ogni angolo è un pezzo di storia e di leggenda, alla quale si aggiungono le meraviglie di altri periodi storici, come il barocco. Nella foto in basso i Fori imperiali.Storia di Roma su Instagram 2)  I PARCHI – Roma è famosa anche per i suoi numerosi parchi, nei quali si può trovare ristoro dal caos cittadino, praticare diverse attività sportive e assistere a manifestazioni e concerti nel periodo estivo. Nella foto Villa Ada.
    Villa ada - Parchi di Roma su Instagram3) IL CINEMA – Siete appassionati di cinema? Allora avrete sicuramente ammirato la città di Roma raccontata da grandi registi italiani come Fellini, Pasolini e Sorrentino, quest’ultimo vincitore recentemente dell’oscar come miglior film straniero con “La grande bellezza”, di cui la città è la vera protagonista. Potrete percorrere a piedi tutti i luoghi in cui sono stati ambientati i grandi capolavori del cinema italiano.
    "La grande bellezza" su Instagram4) I GATTI – Forse molti non sanno che Roma è anche la città dei gatti. Esiste un luogo in particolare, l’area sacra di Largo di Torre Argentina, dove c’è una delle più grandi colonie feline del centro storico, di cui si prendono cura volontari e abitanti della città. Se amate i gatti, siete arrivati nel posto giusto.
    I gatti di Largo Argentina su Instagram5) IL CIBO – Una delle grandi attrazioni dell’Italia è il cibo, lo sanno tutti. A Roma città ci sono tante specialità deliziose ma i piatti più famosi, che forse più di tutti gli altri è necessario provare se si arriva qui, sono gli spaghetti alla carbonara e i bucatini all’amatriciana.  La carbonara è pasta di semola di grano duro, pancetta o guanciale, uova, pecorino romano, olio extravergine di oliva, sale e pepe. L’altra bontà irresistibile è l’amatriciana, con guanciale, formaggio pecorino e pomodoro. Come le fanno qui, sia nei ristoranti che nelle abitazioni private, non le fanno da nessuna parte.
    Spaghetti alla carbonara su Instagram6) IL CAFFE’ – C’è un rituale che in Italia, e specialmente a Roma, è unico al mondo: quello del caffè in piedi al bancone di un bar. Impossibile accomodarsi a un tavolo se c’è da bere solo un espresso, per il cui consumo un italiano impiega tra i 10 e i 30 secondi in media, scambiando intanto qualche battuta col barista. Roma è piena di bar dove le persone si affollano ai banconi, stando gomito a gomito, per provare il gusto breve ma intenso di un aroma unico. Sappiate però che non è vietato sedersi a un tavolino per degustarlo!
    Il caffè italiano su Instagram7) LE PERSONE –  Roma è una città di quartieri, che sono delle vere e proprie mini-città all’interno della grande città. A meno che si sia poco socievoli o persino un po’ misantropi, è molto facile che si venga chiamati da tutti per nome: dal farmacista, dal barbiere, dal dipendente della banca, dal macellaio, dal fruttivendolo e così via. I romani hanno un carattere aperto, sono giocherelloni e tendono a fare apprezzamenti alle donne senza troppo pudore, chiamandole spesso “bella” (specialmente quando non ne conoscono il nome). Ma questo atteggiamento non deve essere considerato maleducazione, maschilismo o eccesso di confidenza, bensì è un modo di relazionarsi insito nella cultura di molti italiani e latini in generale.
    Uomini italiani su Instagram8) I MUSEI – Roma è la città al mondo dove forse si è concentrata la maggiore quantità e qualità di arte e cultura nel corso dei secoli. Per chi ama i musei, l’offerta è vastissima: da Galleria Borghese agli splendidi Musei Vaticani, da palazzo Barberini a palazzo delle Esposizioni, un percorso tra storia dell’arte antica, moderna e contemporanea è imperdibile e richiede una visita molto più lunga di una semplice vacanza.
    I musei vaticani su Instagram9) LE PIAZZE – Inutile dire che la vita della città si svolge in gran parte all’aperto grazie a un clima mite per tutto l’anno e quasi mai freddo. Le piazze sono ancora dei luoghi importanti di incontro a Roma, come l’antica polis greca o il foro romano, e alcune di queste sono senz’altro tra le più meravigliose al mondo. Ne segnaliamo due in particolare: piazza Navona e piazza del Popolo. Da sole valgono una visita nella capitale d’Italia.
    Piazza Navona su Instagram10) GLI SCORCI -Infine uno degli aspetti più incredibili di Roma è il fatto che si trovano scorci unici ovunque ci si giri, anche nei luoghi più inaspettati: la città contiene una varietà di bellezze davvero unica al mondo. Le luci e i colori sono incredibili in alcuni momenti del giorno, specialmente durante i tramonti delle ottobrate romane, in autunno, mentre si cammina sul Lungotevere.
    Lungotevere su Instagram

     

  • AntonioAugust 20, 2014

    Case di lusso in vendita con vista sui laghi del Nord: una fetta di mercato che non conosce crisi

    Residenza a Griante in vendita a 7milioni di euroA fronte di un crollo del valore medio delle case negli ultimi anni, esiste un mercato di residenze da sogno per super-ricchi che, in alcune zone del Paese, ha continuato a crescere, trainato soprattutto da compratori stranieri.
    Dalla fine del 2012 le compravendite di case di lusso, specialmente di immobili al di sopra dei 6milioni di euro di valore, sono aumentate costantemente. Una seconda casa in Toscana o in Umbria e una casa vacanza a Venezia sono tra le mete più desiderate dai milionari, secondo un’indagine condotta dal team italiano di Knight Frank, la principale società al mondo di consulenza immobiliare. Tabella nazionalità che cercano casa in ItaliaMa per i compratori stranieri il luogo più affascinante per avere una seconda casa o una residenza per le vacanze è la zona dei grandi laghi del nord Italia.
    Secondo un’indagine di Nuroa.it, la casa vista lago, senza considerare le extralusso o le ville milionarie, costa in media 3500 euro al metro quadrato.
    Per molti compratori britannici, storicamente attratti da queste località, la sterlina debole ha cancellato alcuni degli effetti positivi del taglio dei tassi di interesse da parte della Banca centrale europea, rendendo più complicati gli investimenti immobiliari, ma per i ricchi di Scandinavia e Benelux questo è stato un fattore motivante.

    Top nazionalità che comprano casa nelle regioni/città italiane
    Tra le più famose che sono in vendita c’è una villa che fu residenza del famoso compositore Giacomo Puccini, del valore di 400mila euro, vicino a Caprino Bergamasco, a sud del lago di Como. Vista sul lago di Como
    I russi sono i compratori, o potenziali tali, che cercano maggiormente il lusso: Knight Frank ha rilevato che questi nel 2013 sono andati mediamente alla ricerca di case di lusso del valore di oltre 3milioni di euro. Italiani, britannici e americani, invece, si sono mantenuti su una media intorno ai 2milioni 800mila euro. Tra questi ultimi il più famoso è l’attore George Clooney, che ha fatto di Villa Oleandra, a Laglio sul lago di Como, la sua residenza estiva.
    La residenza più lussuosa in vendita rilevata dal motore di ricerca di Nuroa sul lago di Como è attualmente a Griante: vale 7milioni di euro per 900 metri di superficie, ha 10 stanze e una vista magnifica sul lago. Per farvi un’idea di tutte le case extralusso in vendita, in quest’area o in altre aree d’Italia, visitate il motore di ricerca di Nuroa.it

  • AntonioAugust 13, 2014

    Monumenti in vendita: quanto costerebbero il Colosseo e il Duomo di Milano se messi sul mercato?

    Vi siete mai chiesti quanto costerebbero oggi il Colosseo, Fontana di Trevi, Palazzo Reale a Napoli o piazza San Marco a Venezia?  Ovviamente si tratta di monumenti o spazi pubblici di incalcolabile valore architettonico e patrimoniale e non si potrebbe quantificare il loro valore in termini economici. Nonostante questo, Nuroa.it ha provato a chiedersi quanto costerebbe il terreno che occupano alcuni dei monumenti più emblematici in Italia, per ubicazione e dimensioni, se fossero messi oggi sul mercato. Il risultato è molto sorprendente in alcuni casi, ma i numeri a nove cifre sono decisamente al di sotto del valore che ci si potrebbe aspettare.

    Duomo di Milano1. Duomo di Milano

    Uno dei siti più importanti e visitati in Italia e uno dei simboli del nostro Paese. E’ la quarta chiesa d’Europa per dimensioni, dopo San Pietro in Vaticano, San Paolo a Londra e la Cattedrale di Siviglia: occupando 11mila metri quadrati in uno dei quartieri più cari della città, dove il metro quadrato si paga 5113 euro, il valore del terreno del monumento sarebbe pari a 56milioni di euro.

    2.Piazza San Marco a VeneziaPiazza San Marco a Venezia

    Uno degli spazi emblematici della meravigliosa città lagunare e tra i più conosciuti nel mondo. La piazza occupa una superficie di 12mila 600 metri quadrati. Essendo di 4066 euro al metro quadrato il valore dei terreni di quest’area del centro di Venezia, la piazza sulla quale insistono la Basilica e il campanile di San Marco, la Torre dell’orologio, le Procuratie e altri splendidi monumenti oggi costerebbe circa 51 milioni di euro.

    Torre di Pisa3.Torre di Pisa

    L’area su cui insiste, nella celeberrima piazza del Duomo, di cui oggi è il monumento più famoso per via della caratteristica pendenza, varrebbe appena 826mila euro, insistendo su un’area di soli 285 metri quadrati, e con una superficie di 2900 euro al metro quadrato.

    4. Arena di VeronaArena di Verona

    Icona della città veneta insieme alle figure di Romeo e Giulietta, è l’anfiteatro romano con il miglior grado di conservazione, grazie ai sistematici restauri  realizzati dal Seicento ad oggi. Il terreno supererebbe di poco i 7milioni di euro di valore, trovandosi su una superficie di 3362 metri quadrati a un costo di 2096 euro al metro quadrato.

    Palazzo Reale a Napoli5.Palazzo Reale a Napoli

    L’area sulla quale si trova quella che fu la residenza dei vicerè spagnoli, poi di quelli austriaci e, in seguito, dei re di casa Borbone, potrebbe essere acquistata a “soli” 17milioni e 500mila euro, insistendo su una superficie di 3800 metri quadrati ed essendo affacciata su piazza del Plebiscito, in una zona piuttosto cara del centro della città partenopea: 4617 euro al metro quadrato.

    6.Teatro Massimo di PalermoTeatro Massimo a Palermo

    Il più grande teatro italiano, e tra i più grandi in Europa, diventato famoso in tutto il mondo anche per le scene finali del Padrino 3, si trova su una superficie che oggi varrebbe quasi 17milioni di euro: ha una superficie di ben 7700 metri quadrati e il prezzo al metro quadrato nella zona è di 2175 euro.

    Ponte Vecchio a Firenze7.Ponte Vecchio a Firenze

    Il suolo di quello che è uno dei simboli della città toscana, sfuggito alla distruzione nella Seconda guerra mondiale e famoso anche per le sue boutique, si estende su una superficie di 960 metri quadrati, in un’area che va a 3968 euro al metro quadrato: facendo i calcoli, il suo valore potrebbe essere di 3milioni 800mila euro.

    8.ColosseoIl Colosseo

    Fa impressione la disparità tra l’ipotetico valore economico dell’area del monumento italiano più famoso nel mondo, il Colosseo, pari a soli 11milioni 400mila euro (dal momento che insiste su una superficie di 2100 metri quadrati lì dove il valore dei terreni è di 5430 al metro quadrato) e il suo incalcolabile valore storico, architettonico, simbolico, culturale.

    Fontana di Trevi9.Fontana di Trevi

    Infine una delle fontane più celebri al mondo, inaugurata nel 1735, occupa una superficie di soli 520 metri quadrati in un’area in cui il prezzo al metro quadrato dei terreni è di 8733 euro: ciò significa che con soli 4milioni e mezzo di euro si  potrebbe acquistare l’area di quello straordinario monumento. Si tratta di un prezzo al quale non potrebbe mai credere nessuno se fossero improvvisamente messe in vendita le meraviglie scultoree che si trovano in questa zona: nemmeno il turista italo-americano credulone al quale Totò vendette la fontana di Trevi nel film “Totò truffa ’62”, passato alla storia del cinema comico italiano.

  • AntonioJuly 31, 2014

    Come proteggere la casa dai ladri durante l’assenza per le vacanze estive

    home-security1

    Siamo in estate e moltissime famiglie italiane sono pronte a partire per le vacanze, lasciando la propria casa incustodita per alcuni giorni o settimane. Nel periodo estivo è più facile che la propria abitazione diventi oggetto di attenzioni da parte di professionisti del furto o di ladri occasionali.
    Come evitare, allora, di essere vittima di furti domestici nel periodo di assenza? Quali regole vanno seguite per rendere la vita difficile ai delinquenti?

    La risposta arriva direttamente dalla polizia, che fornisce alcuni consigli a chi sta per partire per le ferie. A diffondere questo vademecum è la questura di Cagliari, impegnata in un’attività di prevenzione nella città sarda dopo che, lo scorso anno, l’area metropolitana era stata interessata dal fenomeno dei furti operati con il sistema del “key bumping”, un metodo per aprire le serrature a cilindro di porte e lucchetti con un’apposita chiave ad urto.
    Si tratta di semplici accorgimenti, che possono apparire banali, ma che non lo sono per l’esperienza maturata dalla Polizia di Stato.

    1) Evitare di pubblicare sui social network (Facebook o altri) i propri programmi di viaggio poiché queste informazioni possono arrivare indirettamente a persone poco raccomandabili;

    2) Non far sapere ad estranei i propri spostamenti e il periodo delle vacanze;

    3) non divulgare la data del proprio rientro e, anche alla segreteria telefonica, non dare informazioni specifiche sulla propria assenza;

    4) Dotare l’abitazione non solo di un sistema passivo come il portoncino blindato, ma anche di un impianto di allarme con video sorveglianza (da tenere sempre efficiente con revisione periodica) che in diversi casi è servito a dissuadere i malviventi a non procedere e scappare senza portare a termine l’azione furtiva;

    5) Installare, se è possibile e se si sta fuori per lunghi periodi, un dispositivo automatico che, ad intervalli di tempo, accenda le luci, la radio, la televisione;

     6) Per brevi periodi la polizia consiglia di lasciare qualche luce accesa, la radio, il giradischi o il televisore in funzione;

    7) Bisogna evitare l’accumularsi di posta nella cassetta delle lettere, chiedendo ad un vicino di ritirarla, per non destare sospetti di assenza dall’abitazione;

    8) Meglio avere buoni rapporti di vicinato, in modo da sensibilizzare anche i vicini affinché sia reciproca l’attenzione a rumori sospetti sul pianerottolo o nell’appartamento, specialmente di notte. Nel caso non bisogna esitare a chiamare il 113;

    9) Se si hanno oggetti di valore da lasciare in casa, meglio fotografarli: in caso di furto sarà più facile la ricerca;

    10) Se tornando a casa si trova la porta aperta o chiusa dall’interno, meglio non entrare per non scatenare una reazione istintiva del ladro che si vede scoperto. Non bisogna fare gli eroi ma telefonare subito al 113.

    Infine la polizia raccomanda di chiudere sempre la porta a chiave, di non lasciare le chiavi in luoghi alla portata di tutti o messaggi sulla porta che dimostrano che in casa non c’è nessuno, ma per questo non servono i consigli della polizia: basta soltanto un po’ di buon senso!

    Fonte: Questura di Cagliari

  • AlessandraJune 18, 2012

    Gli italiani preferiscono i liquidi agli investimenti negli immobili

    In tempo di crisi cambiano  le abitudini anche negli investimenti. E’ quanto emerge dalla ricerca dell’Osservatorio Censis-Abi.

    Mentre l’anno scorso il 33,5% degli italiani  riteneva che i risparmi andassero spesi per comprare casa oggi sono soltanto il 17% a pensarlo. E sempre in tema dei risparmi, oggi il 36% degli italiani, contro il 25,5% dell’anno scorso,  crede che sia meglio non investire e conservarsi i soldi fino a quando la situazione non migliorerà.

    Negli ultimi trent’anni la percentuale degli italiani che vivevano in una casa di proprietà è salita dal 64%, all’81%. A confronto con gli altri paesi europei il dato risulta essere abbastanza significativo, solo il 61% dei francesi e il 46% dei tedeschi vive in una casa propria, la Spagna, invece, è più vicina a noi con un valore dell’83%.

    La grande fase di patrimonializzazione delle famiglie mediante l’acquisto di un immobile è in discesa. Difficile pensare, dice il rapporto Censis-Abi, che questo dato possa crescere ancora. Negli ultimi trent’anni il numero totale di abitazioni e’ aumentato del 32%, esattamente come il numero delle famiglie, malgrado la popolazione sia aumentata appena del 5%. Questo è avvenuto a causa della drastica diminuzione del numero medio di componenti per famiglia, sceso da 3 a 2,4. Il sistema e’ quindi in sostanziale equilibrio per quanto riguarda il numero totale delle abitazioni.

    Riguardo alle dimensioni, oggi si comprano case più piccole, anche perché le famiglie sono più piccole. La dimensione media degli appartamenti è di 114 metri quadri e tende a ridursi.

    Appena dopo il lancio della nuova imposta Imu, è stato ipotizzato uno scenario da apocalisse immobiliare che vedeva protagonisti i proprietari di immobili che si sarebbero precipitati a venderli tutti per poi  ritornare in affitto.

    Invece pare che questo non sia avvenuto e né avverrà.

    Se vogliamo considerare un vantaggio offerto dall’Imu, pensiamo alle seconde case.In Italia le seconde case non occupate sono circa 3,5 milioni. Si prevede che l’imposta da pagare porterà a una riduzione delle case sfitte a vantaggio di coloro che non possono permettersi una casa di proprietà e che, comunque, a stento riescono ormai a pagarne una in affitto.

    Alessandra Ritondo

  • AlessandraJune 4, 2012

    Sogni d’oro con i mutui online

    Se l’idea di dover stipulare un mutuo disturba il sonno, il fatto di doverlo fare concretamente lo toglie del tutto.

    Mutui online

    Il pellegrinaggio banca per banca si potrebbe sotituire con una comoda ricerca online da casa, attraverso i sempre e più frequenti motori di ricerca e comparazioni di mutui.

    Semplici da utilizzare, veloci ed efficaci, questi strumenti aiutano a trovare il mutuo più adatto secondo le proprie esigenze, inoltre hanno alle spalle “degli umani” pronti a rispondere ad ogni domanda. In più, il servizio è quasi sempre gratuito.

    Fra i vari motori di ricerca c’è Mutuisupermarket.it che oltre ad essere un motore di ricerca e comparazione mutui è anche un mediatore creditizio online, cioè aiuta a decidere qual è il mutuo più adatto alle proprie esigenze. Offre una scelta di oltre 410 mutui a tassi esclusivi.

    Gli strumenti offerti dal portale supportano l’utente nella fase di analisi e comparazione dei risultati della ricerca effettuata.

    I passi per arrivare al mutuo ottimale sono pochi e semplici. La ricerca del mutuo parte dall’homepage del sito, dopo verrà richiesto di confrontare le migliori offerte di mutuo trovate, poi basta scegliere il mutuo perfetto per verificarne la fattibilità (operazione gratuita e non impegnativa). Entro due giorni lavorativi il sito invierà all’utente l’esito dell’analisi di fattibilità svolta dalla banca la quale contatterà in tempi brevi l’utente se l’esito sarà positivo.

    Trovato il mutuo perfetto e inviata la richiesta di verifica fattibilità, che spesso serve per poter accedere alle condizioni mutuo esclusive del canale online,  Mutuisupermarket, a questo punto, interviene come mediatore creditizio per aiutare l’utente a ottenere quel mutuo. I consulenti del sito verificano la fattibilità della richiesta di mutuo inviata direttamente con la banca e offrono gratuitamente supporto telefonico seguendo il cliente durante tutto il processo fino all’erogazione.

    Mutuisupermarket ha anche una sezione dedicata alla valutazione del proprio immobile secondo il Valore di Mercato  della Banca Dati  dell’ Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia del territorio.

    Alessandra Ritondo

  • AlessandraMay 21, 2012

    Dichiarazione dei redditi 2012: detrazioni Irpef sugli affitti

    Giugno, maturano le tasse.
    E forse non tutti coloro che vivono in affitto sanno che possono ottenere una detrazione d’imposta Irpef dalla dichiarazione dei redditi, ma solo se il contratto è registrato e solo per l’abitazione in cui risiedono.

    La detrazione dipende dalla fascia di reddito complessivo.Per i contratti liberi, registrati secondo la legge 9/12/1998 n. 431, se questo è inferiore a 15.493,71 euro la detrazione è di 300 euro;  se non supera i 30.987,41 euro la detrazione è di 150 euro. Se, invece il reddito va oltre l’ultima cifra citata non si potrà detrarre niente.

    Ai titolari di contratto di locazione per abitazione principale stipulato o rinnovato in base alla L. 431/98, art.2 comma 3 e art. 4 comma 2 e 3 (contratti a regime convenzionale), spetta una detrazione di  495,80 euro se il reddito complessivo non supera i 15.493,71euro e di 247,90 euro  se il reddito complessivo è fra i 15.493,71 euro e i 30.987,41.

    Anche per i giovani tra i 20 e i 30 anni è prevista un’agevolazione speciale. A patto che siano titolari di un contratto di locazione stipulato ex legge 431/1998 art. 2, comma 3 ed art. 5 per l’unità immobiliare da destinare a propria abitazione principale, ma è necessario che l’ unità immobiliare in questione sia diversa da quella destinata ad abitazione principale dei genitori.  In tal caso la detrazione sarà di 991,60 ma solo se il reddito complessivo non supera i 15.493,71 euro.

    Detrazione d’imposta anche per i lavoratori dipendenti che hanno dovuto trasferire la propria residenza nel comune di lavoro o in un comune limitrofo. E’  di 991,60 euro se il reddito complessivo non supera i 15.493,71 euro o di  495,80 euro se il reddito complessivo e fra i 15.493,71 e i 30.987,41 euro.

    Il lavoratore per beneficiare di questa detrazione deve essersi trasferito ad almeno 100 chilometri di distanza dal precedente comune di residenza e comunque al di fuori della propria regione. In più, deve essersi trasferito da non più di tre anni dalla richiesta della detrazione, e ne può usufruire solo per tre anni dal momento del trasferimento della residenza. Ovviamente non si può usufruire di entrambe le agevolazioni, ma si ha la facoltà di scegliere la più favorevole.

    E dulcis in fundo, le detrazioni per gli studenti universitari che hanno un contratto d’affitto registrato nel comune dove ha sede l’università o comuni limitrofi ad essa e che comunque deve trovarsi ad almeno 100 km dalla residenza dello studente.

    La detrazione è pari al 19% del canone pagato e si calcola su un importo non superiore a 2.633 euro. Possono detrarla sia lo studente che il genitore che lo ha a carico e solo se il comune di residenza dello studente è diverso da quello dove si trova l’università.

    Attenzione, per ottenere la detrazione, il contratto d’affitto deve essere a canone  convenzionale,  ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431.

    Alessandra Ritondo

     

    Fonti: www.dossier.net, Studio Commercialista Stendardo Pierluigi

  • AlessandraMay 14, 2012

    Rapporto Immobiliare 2012. Nel 2011 meno case vendute e prezzi un po’ più alti.

    Nel 2011 i prezzi di acquisto delle abitazioni sono aumentati  anche se di poco.

    Nei capoluoghi del centro Italia acquistare una casa costa di più, la quotazione media è di circa 2.853 €/mq, il 25% in più del prezzo medio nei capoluoghi italiani. Nei capoluoghi delle Isole, invece,  il prezzo medio delle abitazioni di circa 1.418 €/mq, meno di due terzi della media nazionale.

    Lo dice il Rapporto Immobiliare 2012, realizzato dall’Agenzia del Territorio in collaborazione con l’Abi (Associazione banche Italiane).

    In breve, per il mercato delle abitazioni si nota  che nel 2011 le vendite di case sono diminuite di  circa il 2,3% rispetto al 2010.

    Nei capoluoghi il calo è inferiore (-0.6%) mentre nei comuni non capoluoghi è del -3,1%.

    In Italia si sono vendute abitazioni per un totale di circa 62 milioni di metri quadrati, -1,5% rispetto al 2010, con una superficie media per unità abitativa compravenduta pari a 103 mq circa. Per ogni metro quadro la quotazione media è di 1.584 €/mq, con un aumento dello 0,7% rispetto al 2010, sia nei capoluoghi che nei comuni minori.

    Nei capoluoghi aumentano le vendite di case più piccole, 96,8 mq rispetto ai 106,2 mq dei non capoluoghi ma nel nord ovest si registra la superficie più bassa per le abitazioni compravendute nei capoluoghi, 89 mq medi, mentre  nel Nord Est quella più elevata nei non capoluoghi, 110 mq circa.

    Nei capoluoghi del centro crescono del 10% le vendite di monolocali a differenza di quanto accade nel sud e nelle isole, dove sono invece in calo.

    L’andamento del mercato residenziale nelle otto principali città italiane (Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze), è positivo,  con un rialzo delle compravendite del +2,4% mentre il fatturato stimato è pari a circa 25,2 miliardi di euro, con un aumento del +3,2% rispetto al 2010.

    Secondo lo studio, la famiglia media italiana è in grado di acquistare una casa media con un mutuo bancario.

    La quota di famiglie che dispone di un reddito sufficiente a coprire almeno il 30% del costo annuo del mutuo per l’acquisto di una casa è, infatti, di poco superiore al 50% come per il primo semestre 2010 (13 milioni di famiglie circa, dopo aver toccato il minimo nel 2008 quando la quota di famiglie in grado di acquistare una casa era intorno al 46%).

    La durata media del mutuo è pari a 23 anni e 5 mesi, in media. La differenza tra le diverse aree del paese non è molto rilevante, rispetto al 2010 si nota un leggero aumento della durata pari a 2 mesi circa.

    Alessandra Ritondo

    Fonte: Rapporto Immobiliare 2012, Agenzia del Territorio 

    Fonte foto: www.windoweb.it